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Smartpricing, la startup di tre roveretani per aiutare gli albergatori: “Monitoriamo oltre 600 strutture ricettive per ripartire all’insegna del digitale” – il Dolomiti

TRENTOSmartpricing è una startup che monitora oltre 600 strutture ricettive per aiutare il settore dell’hotellerie a migliorare il fatturato. 

“L’acquisto di software e soluzioni tecnologiche volte alla digitalizzazione dell’hotel sono gli investimenti che garantiscono un maggior ritorno, molto spesso anche nell’immediato”, sostiene Luca Rodella, uno dei tre ideatori, sottolineando l’importanza di affidarsi a un revenue management system come Smartpricing. “Di fronte a un estate 2022 promettente, – prosegue – ma ancora imprevedibile, gli strumenti digitali possono fare la differenza tra un hotel che arranca e uno che raggiunge la massima occupazione”.

Grazie al graduale abbattimento delle restrizioni imposte dalla pandemia, i turisti di tutto il mondo sembravano aver recuperato l’entusiasmo prenotando nuovi viaggi e scegliendo in particolare l’Italia come meta delle proprie vacanze. Ciò era stato infatti testimoniato dai dati relativi alle ricerche dei voli e al boom di prenotazioni registrato durante il periodo pasquale dalla startup Smartpricing, che monitora oltre 600 strutture ricettive aiutando a aumentarne il fatturato.

Ora che, tuttavia, è stato segnalato un nuovo calo della domanda (dovuto all’incertezza data dai recenti fatti di cronaca), è necessario pensare, in vista dell’estate, a modalità di offerta che invoglino i viaggiatori a prenotare senza timore (e in sicurezza) nuove esperienze da ricordare.

Per fare ciò è nata dall’idea di tre roveretani, Tommaso Centonze, Luca Rodella e Eugenio Bancaro, la startup Smartpricing, con la volontà di aiutare gli albergatori a far crescere le proprie attività servendosi dell’intelligenza artificiale, quest’ultima, in grado di modificare le tariffe dei pernottamenti sulla base dei cambiamenti della domanda.

Una possibile ripartenza delle attività “all’insegna del digitale” quella proposta dalla startup, come suggerisce lo stesso co-founder Rodella, spiegando quanto sia importante rendere la propria offerta commerciale “dinamica e in linea con le esigenze del mercato”, tenendo anche conto dei bonus pubblici messi a disposizione dallo stato.

“Digitale” non è tuttavia l’unica parola chiave della rivoluzione di Smartpricing che a essa affianca infatti anche “flessibilità” e “sicurezza”: “flessibilità vuol dire poter modificare o disdire una prenotazione senza avere delle conseguenze economiche”, portando così le strutture a ricevere molte più prenotazioni, soprattutto se al viaggiatore si offre la possibilità di cancellazione last minute. Quest’ultima caratteristica sembrerebbe infatti essere determinante nella scelta da parte di molti turisti della struttura nella quale soggiorneranno, “dando al viaggiatore sicurezza nei propri investimenti”.

Un altro fattore di vitale importanza è inoltre il riuscire a “adeguare i prezzi delle strutture tenendo conto dei trend giornalieri, per rendersi così competitivi anche nei confronti dei competitor”.

Ad aiutare il rinnovamento dell’offerta saranno anche strumenti come i bonus pubblici statali tra cui il superbonus 80% che permette agli albergatori di rinnovare o riqualificare i propri spazi e digitalizzare la propria offerta turistica.

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