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Reggio Emilia, gara deserta per il mercato coperto. La ristrutturazione slitta all’autunno – La Gazzetta di Reggio

L’obiettivo è aprire nella galleria centrale attività di ristorazione, valorizzazione e vendita di prodotti alimentari

REGGIO EMILIA. La riapertura del mercato coperto è rinviata al prossimo autunno, ma i promotori dell’iniziativa rimangono fiduciosi sul suo buon esito, pur essendo andata deserta la gara per l’assegnazione dei lavori di ristrutturazione. Si prevedeva di iniziarli in febbraio, in modo che in giugno si potessero inaugurare le attività di ristorazione, vendita e valorizzazione dei prodotti alimentari destinate a trovare spazio nella galleria centrale abbandonata da Ovs alla fine dell’anno scorso.

Salvo imprevisti, dopo l’estate vi si potrà rimettere piede per gustare qualche tipicità enogastronomica o semplicemente per curiosare fra i diciassette piccoli ristoranti e negozi tenuti ad occupare 2.700 metri quadri di superficie commerciale, ai lati dei mille metri dell’area centrale, senza alterare l’eleganza delle sovrastanti strutture di architettura Liberty. Sarà, per così dire, un ritorno all’antico, a quando, prima della ristrutturazione compiuta nel 2012 con una spesa di 11 milioni, l’edificio di proprietà comunale situato in via Emilia San Pietro era suddiviso fra una miriade di negozi e bancarelle, che però ne nascondevano e svilivano il pregio architettonico.

L’impresa è nelle mani della società a responsabilità limitata Galleria, la cui quota di maggioranza è stata acquistata nello scorso novembre dalla multinazionale portoghese Sonae Sierra, che gestirà il mercato coperto insieme al partner Rei, stipulando contratti di locazione con gli operatori commerciali interessati.

«Contiamo – spiega il reggiano Daniele Menozzi, amministratore delegato di Rei – di inaugurare le attività in settembre o ottobre. Il ritardo è dovuto al fatto che per il restyling dell’edificio avevamo dovuto indire una gara ad evidenza pubblica, fissando preventivamente un compenso di circa un milione. Tale cifra si è poi rivelata insufficiente a causa dell’aumento dei prezzi delle materie prime, mentre molte ditte erano impegnate con il superbonus al 110%. Così la gara è andata deserta. Stiamo per pubblicare un nuovo bando per un importo più elevato e con una scadenza minima, di 15 giorni. Il progetto è identico. Abbiamo la ragionevole certezza che vi saranno risposte e i tempi verranno rispettati, poiché si devono fare lavori abbastanza semplici, perlopiù relativi ad impianti elettrici e termoidraulici».

Questa non è la prima raffinata galleria commerciale del primo Novecento che viene recuperata. Nel pieno centro di Bologna, in via Ugo Bassi, il Mercato delle Erbe è stato destinato alla vendita di prodotti alimentari tipici. Per noi è un modello come i celebri mercati di città europee. «Ritorneremo – sottolinea Menozzi – quasi all’origine. Il nostro progetto, approvato dalla Soprintendenza, valorizza la struttura mettendola in evidenza. Abbiamo concepito uno spazio centrale flessibile, che insieme alle retrostanti piazzetta del Pesce e piazza Scapinelli potrà ospitare piccoli eventi di intrattenimento. Sarà un luogo d’incontro e aggregazione per l’intera città. L’interesse per l’iniziativa è stato confermato anche da operatori nazionali, oltre che locali».

Una garanzia in questo senso è offerta da Sonae Sierra, un gigante con 40mila dipendenti attivo soprattutto in America Latina, che nella nostra nazione gestisce 27 centri commerciali: «La galleria centrale di Reggio Emilia – ha dichiarato il direttore generale Josè Maria Robles – è il nostro primo mercato urbano d’Italia. Rappresenta l’esempio perfetto di spazi dove poter combinare innovazione, sostenibilità e attenzione alle esigenze e alle esperienze delle comunità locali».

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