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Prenotare una vacanza in Ucraina e pagare, l’ultima forma di solidarietà vola sui social – la Repubblica

Yulia risponde grata con malcelato imbarazzo: ” Tutto il nostro personale è stato evacuato da Kiev. Grazie per l’aiuto di cui abbiamo bisogno per supportare il nostro staff. Naturalmente useremo il denaro per pagare i salari al nostro staff, li paghiamo anche se l’albergo non funziona. Speriamo di poterti ospitare in un’Ucraina di pace. Potrai usare la somma che hai pagato per stare da noi in futuro. Grazie”.

Yulia è la titolare di un hotel di Kiev e come tanti altri operatori turistici ucraini sta ricevendo prenotazioni per i prossimi giorni che ovviamente non avrebbe mai immaginato di ricevere visto che la città è sotto le bombe e gli alberghi sono chiusi. Ma è l’ultima forma di solidarietà diventata virale in tutto il mondo sui social da qualche giorno: prenotare camere in hotel, stanze, appartamenti sul circuito di Airbnb e non solo e pagare per il soggiorno che naturalmente non si effettuerà mai. Almeno non in questo momento.

Ha già raggiunto quota due milioni di dollari la raccolta fondi partita quasi per caso su Airbnb. L’idea di Sarah Brown, di Salt Lake City, ha innescato una catena di solidarietà grazie ai social network e in poche ore sono state preniotate più di 61 mila notti.
 

E sono in tantissimi gli ucraini che, con grande sorpresa, si ritrovano beneficiari di somme che serviranno a pagare le spese del personale e i costi della ricostruzione quando avverrà. Dare il proprio contributo in questo modo è facile, diretto e si può scegliere a chi farlo arrivare. Basta andare su un qualsiasi sito di prenotazione di strutture ricettive, digitare il nome di una città ucraina e scegliere l’hotel, la stanza o l’appartamento da affittare, indicare i giorni e prepagare con la propria carta di credito. Esattamente come quando l’Ucraina era una destinazione turistica.

Link all’articolo Originale tutti i diritti appartengono alla fonte. Disclaimer

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