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Nuovo Bonus Alberghi: guida gli incentivi in arrivo – PMI.it

Incentivi al Turismo: guida al nuovo bonus alberghi PNRR, in attesa della piattaforma per la domanda di contributo e fondo perduto e credito d’imposta.

Incremento efficienza energetica, lavori antisismici, eliminazione barriere architettoniche, ristrutturazioni edilizie, piscine termali, digitalizzazione: sono le tipologie di interventi che danno diritto al nuovo bonus alberghi previsto dal decreto legge 152/2021, in attuazione del PNRR. Un credito d’imposta fino all’80% e un contributo a fondo perduto fino al 50% per spese sostenute dal 7 novembre 2021 fino al 2024. Tutti i dettagli sulle spese ammissibili sono contenuti nell’elenco pubblicato dal ministero del Turismo lo scorso 4 febbraio 2022, che fa seguito all’Avviso pubblico del 23 dicembre 2021, dedicato alle modalità applicative del bonus. In pratica, ci sono tutti i riferimenti legislativi e di prassi che consentono di attivare questa agevolazione.

Vediamo una breve guida al bonus alberghi del PNRR.

Incentivi al Turismo nel PNRR

Il riferimento legislativo è il decreto 152/2021 (il testo coordinato con la legge di conversione è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio), che attua la Misura M1C3, investimento 4.2.1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza. A fronte dell’effettuazione di specifici lavori, le imprese possono chiedere un contributo a fondo perduto del 50% e un credito d’imposta fino all’80%.

Beneficiari del bonus alberghi

Sono ammessi al beneficio alberghi, agriturismi, strutture ricettive all’aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici, parchi tematici, parchi acquatici e faunistici. Il bonus è riconosciuto anche alle imprese titolari del diritto di proprietà delle strutture immobiliari in cui è esercitata una delle attività imprenditoriali prima descritte.

Contributo a fondo perduto

Può arrivare a 40mila euro, a cui si possono aggiungere le seguenti somme, in presenza dei relativi requisiti:

  • 30mila euro se le opere di digitalizzazione e innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica sono pari ad almeno 15% del totale dell’intervento;
  • 20mila euro per imprenditoria femminile e giovanile (fino a 35 anni). I dettagli sulle imprese con le caratteristiche per imprenditoria femminile e giovanile sono contenuto nell’articolo 1, comma 2, lettera b, della legge;
  • 10mila euro, per le imprese o le società con sede operativa nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

In pratica, un’impresa che ipoteticamente soddisfa tutti i requisiti previsti, può ottenere un contributo a fondo perduto fino a 100mila euro. Il contributo a fondo perduto è erogato in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento, fatta salva la facoltà di concedere, a domanda, un’anticipazione fino al 30% del contributo con presentazione di idonea garanzia fideiussoria.

Credito d’imposta

Il bonus fiscale può arrivare all’80% delle spese sostenute, è utilizzabile solo in compensazione, a decorrere dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, presentando modello F24 esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle entrate. L’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non deve eccedere l’importo concesso dal ministero del Turismo, che dopo aver ricevuto le domande trasmette l’elenco delle imprese ammesse a fruire dell’agevolazione e l’importo del credito concesso, unitamente a quello del contributo a fondo perduto, nonché le eventuali variazioni e revoche.

Interventi ammessi

Gli interventi ammissibili ad agevolazione sono contenuti e dettagliati nell’elenco del Ministero, pubblicato il 4 febbraio 2022. Schematicamente, si tratta dei seguenti macro-interventi.

  • Efficienza energetica: sono descritte nell’articolo 5 del decreto 6 agosto 2020 del ministro dello Sviluppo economico, che dettaglia anche i requisiti tecnici minimi.
  • Riqualificazione antisismica: sono ammesse tutte le spese che milgiorano la sicurezza antisismica dell’edificio, e quelle per l’acquisto di beni destinati a strutture esistenti, già in regola con la normativa antisismica, a condizione che l’acquisto sia idoneo a migliorare il comportamento antisismico dell’edificio. In entrambi i casi, il miglioramento antisismico dovrà essere attestato da un tecnico qualificato a ciò autorizzato.
  • Eliminazione barriere architettoniche: sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti, rifacimento o adeguamento di impianti tecnologici quali servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori, domotica). Interventi di natura edilizia più rilevante, (scale ed ascensori, rampe interne ed esterne agli edifici, servoscala o piattaforme elevatrici), realizzazione ex novo di impianti igienico-sanitari, sostituzione di impianti sanitari esistenti, sostituzione di serramenti interni, sistemi e tecnologie volte alla facilitazione della comunicazione ai fini dell’accessibilità, opere realizzate sia sulle parti comuni che sulle unità immobiliari.
  • Interventi edilizi: demolizione e ricostruzione di edifici esistenti, anche con modifica della sagoma ma nel rispetto della volumetria, ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, modifica dei prospetti dell’edificio, realizzazione di balconi e logge, servizi igienici, sostituzione di serramenti esterni e interni, pavimenti, installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili.
  • Piscine termali: realizzazione e ristrutturazione di vasche e percorsi, realizzazione e ristrutturazione delle unità ambientali di supporto indispensabili per l’esercizio delle attività balneotermali (servizi igienici, spogliatoi), attrezzature per le attività termali (vasche per balneoterapia, apparecchi per l’erogazione delle terapie inalatorie e dell’aerosolterapia, attrezzature e vasche per la maturazione, lo stoccaggio e la distribuzione del fango, attrezzature per la riabilitazione (macchinari per palestra, ausili per deambulazione, lettini), docce, bagni turchi, saune e relative attrezzature.
  • Digitalizzazione: modem, router, impianti wi-fi, server, connettività, sicurezza e servizi applicativi, dispositivi per i pagamenti elettronici, software, licenze e sistemi per la gestione e la sicurezza degli incassi online, software e applicazioni per siti web ottimizzati per il sistema mobile, software e piattaforme informatiche per le funzioni di prenotazione, acquisto e vendita on line di pernottamenti, pacchetti e servizi turistici, acquisto di licenze software per la gestione delle relazioni con i clienti, acquisto di licenze software necessarie per il collegamento all’hub digitale del turismo, ERP (gestionali), software per la promozione e commercializzazione digitale di offerte innovative.
  • Mobili e arredi: compresa l’illuminotecnica. I mobili devono essere funzionali alla realizzazione di obiettivi precisi, previsti dal bando del dicembre scorso, e ci vuole specifica certificazione di un tecnico abilitato.
  • Spese per prestazioni professionali relative a tutti gli interventi sopra descritti.

Domanda bonus alberghi PNRR

La domanda si presenterà al ministero del Turismo, per via telematica, attraverso una piattaforma online di prossima pubblicazione. Nel momento in cui si apriranno le domande, le imprese avranno 30 giorni di tempo per presentare le proprie richieste. Le istruzioni sono contenute nel bando del 23 dicembre scorso. Il ministero risponde entro 60 giorni, e pubblica poi l’elenco dei beneficiari e le somme spettanti. Le domande vengono elaborate in ordine cronologico.

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