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Incentivi per alberghi, agriturismi, B&B: online è possibile richiedere il bonus dell’80% – la Repubblica

Sempre più fotovoltaico sui tetti di città e riqualificazione energetica ad ampio raggio con l’aiuto del fisco per tutte le attività turistiche. È attiva infatti la piattaforma di Invitalia che consente di chiedere il bonus fiscale dell’80% riservato alle attività del settore per gli interventi di risparmio energetico e l’installazione di pannelli fotovoltaici e colonnine di ricarica. Interessati anche B&B e case vacanze. L’incentivo fiscale è associato a un contributo a fondo perduto per realizzare gli interventi agevolati.

I requisiti per la domanda

Possono beneficiare del sostegno non solo gli alberghi, anche le attività di case vacanze, come pure agriturismo e  campeggi. È necessario essere iscritti al registro delle imprese, essere in regola con la verifica della regolarità contributiva e sotto il profilo fiscale.
 

Questi requisiti devono essere mantenuti fino a cinque anni dopo l’erogazione del pagamento finale, pena la perdita del diritto all’agevolazione e il recupero degli incentivi.

Gli interventi

L’incentivo sostiene soprattutto il miglioramento dell’efficienza energetica, al quale è destinato il 50% delle risorse disponibili pari a 600 milioni di euro. Possibile richiedere agevolazioni per tutti gli interventi del settore, con l’unico obbligo di rispettare i requisiti minimi di trasmittanza termica richiesti per ottenere l’ecobonus “standard”, quindi senza la necessità del salto di due classi energetiche. Rientrano nella lista lavori di coibentazione di facciate, tetti e pavimenti, sostituzione degli infissi interni ed esterni; installazione di sistemi di schermatura solare e/o chiusure  oscuranti; sostituzione degli impianti di riscaldamento e dei climatizzatori; installazione di sistemi di building automation per ottimizzare l’utilizzo delle risorse energetiche. A questa lista si è aggiunta all’ultimo minuto la possibilità di avere il bonus fiscale anche per l’installazione dei panelli solari e delle colonnine di ricarica, una voce di spesa inizialmente non prevista, ma ora quantomai necessaria.

Incentivi in varie forme

L’incentivo arriva in varie forme. Può essere erogato come credito d’imposta fino all’80 per cento delle spese ammissibili per gli interventi realizzati dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024, e anche per quelli iniziati dopo il 1° febbraio 2020 e non ancora conclusi, a condizione che i relativi costi siano stati sostenuti dal 7 novembre 2021. Per gli stessi interventi è previsto anche un contributo a fondo perduto non superiore al 50 per cento dei costi per un importo massimo di 40mila euro. Il contributo può salire  in caso di interventi di digitalizzazione, imprese a maggioranza donne o giovani, con sede operativa nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’uso del credito fiscale

La sovvenzione assegnata in forma di credito d’imposta deve essere utilizzata in compensazione tramite modello F24, presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, e comunque entro il 31 dicembre 2025. In alternativa il credito è cedibile ad altri soggetti, compresi banche e altri intermediari finanziari.

Il contributo direttamente in banca

Il contributo a fondo perduto arriva, invece, sul conto bancario del beneficiario a fine interventi. I destinatari possono chiedere un anticipo non superiore al 30 per cento riconosciuto, dietro presentazione di una garanzia fideiussoria. Il ministero del Turismo eroga la somma, o il saldo in caso di richiesta di anticipo, una volta concluse le verifiche previste ed entro 90 giorni dall’acquisizione della documentazione completa.

Qui il link per le domande

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