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Decreto Taglia Prezzi: Superbonus 110 e dehors locali. Cosa cambia – Termometro Politico

Decreto Taglia Prezzi: Superbonus 110 e dehors locali. Cosa cambia?

Regole più rigide per le imprese con l’approvazione del cosiddetto Decreto Taglia Prezzi: potranno effettuare i lavori nel quadro del Superbonus 110% soltanto quelle che possiedono la certificazione Soa. Nello tesso provvedimento anche la proroga per tutta l’estate delle semplificazioni relative all’occupazione dello spazio pubblico per i dehors dei locali.

Superbonus 110: cosa cambia con il decreto taglia prezzi?

Con il Decreto Taglia Prezzi una nuova stretta alle imprese edili per quanto riguarda il Superbonus 110%: per effettuare i lavori nel quadro dell’agevolazione bisognerà essere in possesso della certificazione Soa. In pratica, l’attestazione che consente di partecipare a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici con importo a base d’asta superiore a 150mila euro.

Prevista una fase di transizione per l’applicazione della norma dal primo gennaio al 30 giugno 2023; dopo 6 mesi per adeguarsi le nuove regole diventeranno pienamente operative a partire dal primo luglio 2023. D’altra parte, da sottolineare che la certificazione Soa verrà richiesta alle imprese solo per lo svolgimento di lavori di importo superiore ai 516mila euro. Infine, per svolgere lavori che permettono di accedere ai vari bonus casa, non solo al Superbonus 110%, di importo superiore ai 70mila euro, le imprese edili saranno obbligate alla sottoscrizione del CCNL edilizia.

Dehors locali: proroga delle semplificazioni per l’estate

Oltre alle nuove regole relative al Superbonus 110, con il Decreto Taglia Prezzi si prorogano le semplificazioni attualmente previste per l’occupazione di suolo pubblico da parte dei locali pubblici. In pratica, le autorizzazioni già concesse per quanto riguarda l’installazione dei dehors saranno prolungate fino al 30 settembre (naturalmente previo pagamento del “canone unico”). Inoltre, dal primo luglio si potrà usufruire del percorso veloce per la richiesta di nuove concessioni o di ampliamento di quelle già autorizzate: basterà inviare la planimetria in via telematica allo Sportello Unico per le attività produttive di riferimento.

Per quanto riguarda i dehors su spazi di interesse artistico o storico non sarà necessaria l’approvazione da parte del Ministero dei Beni Culturali e della Soprintendenza: bar, ristoranti e così via, dunque, potranno continuare a usufruire di tavoli e sedie all’aperto per tutta l’estate senza dover ripetere la procedura e senza che il Comune possa negare l’occupazione del suolo pubblico.

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