Widget Image
Post Popolari
Seguici anche su:

HomeSuperbonus TurismoCessione crediti per tutti i bonus – MilanoFinanza.it – Milano Finanza

Cessione crediti per tutti i bonus – MilanoFinanza.it – Milano Finanza

Il rallentamento della crescita economica del primo trimestre e le prospettive sempre più incerte a causa del conflitto in Ucraina non fanno però perdere le speranze al settore produttivo italiano. Le imprese, infatti, hanno in programma oltre 444 mila assunzioni a maggio (quasi 80 mila in più del mese di aprile), anche se rimangono delle difficoltà nel reperire i profili lavorativi ricercati. Eppure, lo scenario tracciato nel bollettino mensile del sistema informativo Excelsior da Unioncamere e Anpal appare molto variegato a livello settoriale, contrattuale e territoriale. Guardando ai comparti, l’industria è alla ricerca complessivamente di 99 mila profili professionali, in calo rispetto ad aprile del 3,3% e del 22% in confronto a un anno fa. Nello specifico, tra questi 66 mila lavoratori sono richiesti per maggio dalle imprese del manifatturiero, il 4,4% in meno rispetto ad aprile (-3 mila) e il -18,8% su maggio 2021 (-15 mila). Le maggiori opportunità di assunzione sono offerte dalla meccatronica (17 mila ingressi programmati), dalle realtà metallurgiche e dei prodotti in metallo (14 mila) e infine da quelle alimentari, bevande e tabacco (11 mila). Anche le costruzioni cercano meno forza lavoro, ossia 33 mila unità, in contrazione sia rispetto al mese precedente (-0,9%) e ancor di più rispetto a un anno fa (-27,5%). Quanto ai servizi, grazie in particolare alla ripresa della filiera turistica, le imprese programmano 345 mila ingressi, il +30,2% su aprile e il +31,5% rispetto a maggio dello scorso anno. Appunto è il comparto dei servizi di alloggio, ristorazione e turismo a domandare più forza lavoro (105 mila), seguito dai servizi alle persone (67 mila) e i servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone (56 mila). Passando ai contratti, la tipologia più proposta ai candidati si conferma il tempo determinato con 246 mila unità (55,5%) mentre al secondo posto, seppur a molta distanza, il tempo indeterminato (76 mila). Resta inoltre, registrano Unioncamere e Anpal, il mismatch tra la domanda e l’offerta di lavoro: il 38,3% delle figure professionali ricercate sono difficili da reperire (+7,4% rispetto al maggio 2021). Percentuale che raggiunge il 52,6% in relazione alla manodopera per le industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo e il 50,4% per le imprese del legno e del mobile. E nondimeno il 67,2% per le figure di operai specializzati quali fabbri ferrai e costruttori di utensili e il 65,7% per gli artigiani e operai specializzati del tessile e dell’abbigliamento. Per di più, a incontrare particolari difficoltà nel reperire i profili cercati sono gli imprenditori delle regioni del Nord Est (42%). (riproduzione riservata)

Link all’articolo Originale tutti i diritti appartengono alla fonte. Disclaimer

Rate This Article:
No comments

leave a comment