Widget Image
Post Popolari
Seguici anche su:

HomeSuperbonus TurismoBonus stagionali 2022: novità e cifre del Decreto Sostegni! – Trend-online.com

Bonus stagionali 2022: novità e cifre del Decreto Sostegni! – Trend-online.com

Bonus stagionali 2022 in partenza. Con l’approvazione del Decreto Sostegni Ter arrivano buone notizie per chi, a causa dell’impennata dei contagi da Covid-19, dovuta alla diffusione fuori controllo della variante Omicron, è stato costretto ad abbassare la saracinesca della propria attività durante le festività di Natale.

Maggiori informazioni sul nuovo Bonus stagionali le trovate nel video YouTube del canale Mr LUL lepaghediale.

Tramite tale sussidio molti lavoratori stagionali potranno ammortizzare le perdite economiche subite nel periodo di chiusura della propria attività e i datori di lavoro contare su tutta una serie di agevolazioni fiscali. Addirittura, alcuni potranno accedere ad un credito d’imposta

Ma vediamo subito quali requisiti e condizioni occorre rispettare per ottenere il Bonus stagionali 2022 e chi avrà diritto agli importi spettanti.

Bonus stagionali 2022: le novità del Decreto Sostegni Ter. Ecco in cosa consiste

Mancava solo la firma del rieletto Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sul Decreto Sostegni Ter arrivata senza indugi.

A breve saranno finalmente disponibili le risorse per incentivare la ripresa del settore turistico ed alberghiero dopo il fermo imposto dalla diffusione in lungo ed in largo per l’Italia della variante Omicron che ha stravolto letteralmente la ripartenza di alcuni settori dell’economia italiana.

A novembre 2021 le cose stavano diversamente, settori come quello termale e delle acque curative hanno fatto registrare ricavi per più di 300 milioni di euro, complice anche l’introduzione del novello Bonus terme.

In verità, soltanto il settore termale ha segnato una rapida ricrescita, mentre le altre attività, a distanza di poco meno di un mese, hanno visto completamente svanire ogni chance di recupero economico a cauSa l’avanzata prepotente della variante Omicron, soprattutto durante lo stop natalizio, nel periodo più ghiotto per qualsiasi attività economica.

Una situazione questa che ha portato il Ministero della Salute a mettere in atto misure ancora più rigide per cercare di contenere la veloce diffusione del contagio, come la chiusura obbligata di sale da ballo, discoteche, sale da concerti e simili.

Ciò ha portato il Governo Draghi a disporre l’istituzione di un fondo appositamente dedicato alla ripresa di questi settori in crisi. Stiamo parlando di circa 1.5 miliardi di euro, suddivisi in altri micro-fondi, a seconda del settore di appartenenza dell’attività o del codice Ateco.

Bonus stagionali 2022 per i lavoratori: ecco come funziona

Prima di vedere come si articola il funzionamento del Bonus stagionali 2022, va detto che il Decreto Sostegni Ter, a cui deve i natali, è un provvedimento a carattere emergenziale completamente slegato dalla Legge di Bilancio 2022, introdotto a seguito dell’aggravarsi della condizione economica dei settore turistico ed alberghiero chiamati a fare i conti, sul finire dello scorso dicembre, con perdite di oltre un miliardo di euro.

In tale scenario, per evitare una tracollo del PIL, il Governo ha messo sul piatto dei lavoratori nuovi Bonus stagionali 2022, simili a quelli disposti del 2020, di ammontare complessivo pari a 1,5 miliari di euro per alcuni settori economici.

Nello specifico, potranno fruire dei nuovi Bonus stagionali 2022 introdotti dal Decreto Sostegni Ter le attività (titolari di Partita IVA) appartenenti al settore del cinema, dello spettacolo, del teatro. E poi ancora, le attività di catering, quanti forniscono servizi di wedding planning, oltre ai locali sportivi, i tour operator e le agenzie turistiche.

Senza tralasciare i già anticipati settori delle sale da balle e delle discoteche, con l’aggiunta delle attività appartenenti al settore tessile e della moda, del commercio al dettaglio e le librerie.

A primo acchito, considerato l’elevato numero di attività coinvolte nel Bonus stagionali 2022, il finanziamento di 1,5 miliardi di euro pare poca roba rispetto agli oltre 30 milioni di euro stanziati dal Governo con il Decreto Sostegno bis del 2021.

C’è da dire, però, che il nuovo Bonus stagionali 2022 disposto dal Decreto Sostegni Ter è indirizzato al settore turistico e alle hotellerie, mentre tutte le attività non essenziali sono completamente tagliate fuori dal finanziamento.

Il Bonus verrà distribuito alle diverse attività secondo il settore di appartenenza, di intrattenimento, ad esempio, o ricettivo.

Per il settore turistico o vacanziero, come nel caso delle agenzie di viaggio o dei tour operator, il Bonus stagionali 2022 assumerà la forma della cessione del credito e non di un finanziamento.

Bonus stagionali 2022: cessione del credito prevista dal Decreto Sostegni Ter. Chi può fruirne?

Un’alternativa al fondo previsto per il Bonus stagionale 2022, sempre contemplata dal Decreto Sostegni Ter, è rappresentata dalla cessione del credito.

Quanti hanno una certa dimestichezza con i Bonus ristrutturazione casa, specie con il Superbonus 110%, sanno benissimo che la cessione è una disposizione creditizia su cui fa leva la garanzia statale per la messa a punto di particolari lavori e interventi.

Nel caso in questione, è di circa 128 milioni di euro il fondo che sosterrà la cessione del credito per le agenzie di viaggio, i tour operator e altre attività del settore turistico.

Si tratta, di un’alternativa più comoda per lo Stato che potrà concentrare tutti i suoi sforzi nell’investire immediatamente sui singoli settori senza preoccuparsi di coprire le perdite degli stessi collegate a mancati ricavi e compensi.

C’è però un punto a sfavore della cessione del credito. Il Superbonus 110% insegna come la cessione sia strettamente connessa alla condizione fiscale e/o finanziaria del richiedente

Difficilmente si potrà ottenere un credito se il quadro economico/finanziare dell’interessato non è dei migliori, peggio ancora se sullo stesso pende una segnalazione da parte della Centrale Rischi.

Questo spiega come mai molti avrebbero preferito di gran lunga accedere ad un Bonus stagionali 2022 in forma liquida, con risorse assicurate da un fondo perduto.

Bonus stagionali 2022: a quali titolari di Partita IVA spetta e per quali cifre

I titolari di Partita IVA, non tutti, potranno richiedere il riconoscimento nel 2022 di un particolare contribuito sempre voluto dal Decreto Sostegni Ter.

Stando a quanto disposto dal Fondo per il sostegno delle attività economico chiuse, la fruizione del Bonus stagionali 2022 spetta soltanto a quelle attività con codici ATECO conformi a quelli indicati nello stesso decreto, alla condizione che ci sia stata un’interruzione dell’attività lavorativa per non meno di 100 giorni.

Per tali beneficiari, il calcolo dell’importo del Bonus stagionali 2022 spettante verrà modulato prendendo in considerazione due parametri: l’ammontare delle risorse al momento disponibili e il numero dei titolari di Partita IVA possibili beneficiari del contributo.

Se volgiamo un occhio al passato, il rischio è di non ottenere delle cifre superiori agli 8.661 euro, proprio l’importo che è entrato nelle tasche di coloro che hanno richiesto il Bonus attenendosi alle disposizioni del precedente decreto.

C’è, poi, un punto che accomuna Rottamazione Ter e Bonus stagionali 2022: il calo del fatturato 2019

Nello specifico, il 30% andrà a chi ha realizzato ricavi e compensi al di sotto dei 2 milioni di euro, il 40% ai fatturati superiori a 1 milione di euro, ma inferiori ai 2 milioni, il 50% per quelli compresi tra 400.000 euro e 1 milione di euro, il 60% per ricavi e compensi non eccedenti i 400.000 euro.

Quando arriva il Bonus stagionali 2022? 

Come anticipato nel corso dei paragrafi, il Decreto Sostegni Ter ha ricevuto la firma del Presidente Mattarella recentemente e la sua pubblicazione in Gazzetta è avvenuta lo scorso 27 dicembre 2021.

Per farla breve, potrebbe essere disponibile già nella prima settimana di febbraio. Quello che più preoccupa è però la modalità di gestione del Bonus stagionali 2022.

La stessa potrebbe essere affidata ad un’azienda para statale, il nome più battuto è quello di INVITALIA, per le operanti nel settore turistico.

Le erogazioni per i titolari di Partita IVA ricompresi nei codici Ateco indicati dal Decreto Sostegni Ter, potrebbero invece partire dall’Agenzia delle Entrate. Al momento, però, non è possibile conoscere la piattaforma online tramite cui inviare le domande.

Se la gestione delle richieste per i Bonus stagionali 2022 viene affidata all’AdE, sarà necessario dotarsi delle credenziali di accesso all’area riservata del sito. Servirà lo SPID, la Carta d’Identità Elettronica o la Carta Nazionale dei Servizi.

Collaboratore giornalistico, classe 1985.
Ho una laurea magistrale in Economia Applicata, conseguita presso l’Università degli Studi della Calabria. A percorso universitario ultimato, ho approfondito sul campo le competenze acquisite in Finanza e Statistica presso alcuni studi commerciali. Attualmente, collaboro con diverse testate giornalistiche online per le quali scrivo, con flessibilità, di argomenti che spaziano dall’economia alla politica, dal mondo della scuola a quello dell’amministrazione pubblica. Passioni? La scrittura in primis, la grafica in secundis!

Il mio motto? “Non c’è niente che io non possa imparare”.

Link all’articolo Originale tutti i diritti appartengono alla fonte. Disclaimer

Rate This Article:
No comments

leave a comment