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HomeSuperbonus TurismoA Torino la ripresa economica parla straniero: 13 aziende su 100 non sono guidate da italiani – TorinOggi.it

A Torino la ripresa economica parla straniero: 13 aziende su 100 non sono guidate da italiani – TorinOggi.it

Sempre più aziende, a Torino e in Piemonte, parlano straniero. E danno impulso a quella ripresa che – almeno fino all’avvento della guerra tra Russia e Ucraina – sembrava ormai consolidata sul nostro territorio.
Lo dicono i numeri di Unioncamere Piemonte, che segnalano nel 2021 un +6,3% per le imprese non guidate da italiani all’ombra della Mole, per un totale che arriva a pesare per il 13,4% sul totale del tessuto produttivo.

Piemonte settima regione d’Italia

A livello regionale, le aziende straniere sono 48.676, pari all’11,4% del totale. Una percentuale che ci colloca al settimo posto in Italia alle spalle di Toscana (14,7%), Liguria (14,6%), Lazio (13,2%), Emilia Romagna (13,0%) Friuli Venezia Giulia e Lombardia (entrambe con il 12,9%).

La dinamica vede la nascita di 5.355 imprese straniere a fronte di sole 2.626 cessazioni, per un saldo positivo pari a 2.729 unità e un tasso di crescita del +5,9%, circa il quadruplo di quanto evidenziato nel 2021 dal tessuto imprenditoriale piemontese complessivo (+1,5%). 

La componente straniera delle aziende ha contribuito in misura significativa alla ripresa del tessuto imprenditoriale piemontese. Anche nel 2021 le imprese straniere hanno evidenziato una vivacità superiore a quella delle imprese regionali nel loro complesso, grazie a un numero di iscrizioni nettamente superiore alle cessazioni“, dice il presidente di Unioncamere Piemonte, Gian Paolo Coscia.

Edilizia, ma anche servizi. E spunta il turismo

Il settore in cui le imprese straniere risultano maggiormente presenti in valore assoluto è, anche nel 2021, quello delle costruzioni. Spinto dal Superbonus e dagli altri incentivi, il tasso di crescita è stato addirittura del +8,1%.

Poi c’è il commercio, che ha vissuto nel 2021 un’espansione del +3,6%, gli altri servizi, con un incremento del +7,7%, ma anche il turismo, cresciuto del 2,5%, e le attività manifatturiere (+4,3%).

Sono soprattutto imprese individuali, ma non mancano (10,3%) le società di capitale. 

Alle spalle di Torino c’è Novara. Cuneo e Biella ultime

Le realtà provinciali in cui le imprese guidate da immigrati rivestono un’importanza maggiore sul relativo tessuto imprenditoriale, alle spalle di Torino, vedono Novara al secondo posto (11,9%), mentre Cuneo (6,4%) e Biella (6,8%) sono quelle in cui la presenza di stranieri alla guida delle imprese del territorio è inferiore.

Ma in termini di dinamica i tassi di crescita più elevati appartengono, dopo Torino (+6,3%), proprio a Cuneo (+5,9%) e a Biella (+5,8%). Quindi Vercelli (+5,6%), Alessandria (+5,3%), Novara (+5,2%), Asti (+4,1%) e Verbania (+3,0%).

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